25 anni di BMW Z1

In occasione dei 25 anni dal debutto della mitica BMW Z1 lo Z1 Club organizzerà un raduno internazionale a Monaco di Baviera. I partecipanti avranno la possibilità di visitare sia la sede di BMW Technik GmbH, dove l’auto fu ideata, che anche la collezione BMW Group Classic, la quale normalmente non è accessibile al pubblico.

© rare - Fotolia
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La BMW Z1 è un’automobile roadster, quindi una spyder, che la casa tedesca ha prodotto da luglio 1988 a giugno 1991. In tutto sono state 8.000 le unità lanciate sul mercato automobilistico. I tecnici della BMW portarono con quest’auto soluzioni tecniche molto avanzate per l’epoca. Il team con a capo Ulrich Bez, che attualmente ricopre il ruolo di CEO alla Aston Martin, la casa automobilistica britannica, fece uno studio molto approfondito sull’aerodinamicità. Grazie alla ricerca l’auto presentò un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,36 cx a tetto chiuso e di 0,43 cx a tetto aperto. La BMW Z1 è stata la prima automobile ad aver utilizzato tecnologie come i fari lenticolari e i roll-bar integrati con il design della vettura, allora tecnologie del tutto innovative. Inoltre molte parti della vettura vennero realizzate in materiali plastici per ottenere una maggiore leggerezza e alte prestazioni. La BMW Z1 risultò allora una vettura del tutto innovativa, ecco perché il team le diede la sigla “Z”, che stava per “Zukunft”, in italiano significa futuro. La Z1 venne infatti considerata da molti esperti del settore automobilistico un’auto proiettata verso il futuro. Essa toccava i 225 km/h di punta massima e accelerava da 0 a 100 km/h in soli 7,9 secondi, dati davvero impressionanti per quell’epoca. La vera rivelazione della macchina fu la futuristica ritrazione degli sportelli laterali verso il basso, che tramite un meccanismo elettrico scendevano verticalmente scomparendo nella carrozzeria.