La casa automobilistica tedesca Audi ha incassato nel mese di luglio numerosi premi di vario genere e ha ottenuto ottime valutazioni da parte degli automobilisti. Sia clienti che la stampa del settore e altre organizzazioni si sono mostrati molto soddisfatti del marchio. La casa tedesca ha convinto da una parte per le novità di prodotto lanciate sul mercato nei differenti segmenti che anche per l’attività del marchio nel suo insieme.
Innanzitutto la Audi A1 Sportback, alla quale abbiamo dedicato a febbraio un articolo (leggi qui), è stata eletta la migliore compatta. “Auto Test” e “ZF Friedrichshafen AG” hanno svolto un test comparativo tra 23 auto appartenenti alla categoria subcompatte. Dopo un sondaggio online, al quale hanno partecipato ben 32.000 utenti, e in seguito al voto di una giuria di lettori l’auto sportiva tedesca è stata nominata “Subcompact Car Champion”.APEAL, una ricerca negli Stati Uniti organizzata da J.D. Power, ha analizzato la soddisfazione del cliente nei primi 90 giorni di possesso della propria vettura. Prima in classifica è risultata l’Audi A8 nella categoria delle berline di lusso e l’Audi A6 tra le berline della categoria medio-superiore. Altre inchieste, tra cui il “China New-Vehicle Intender Study 2012″, ha stabilito che l’Audi anche nel mercato automobilistico orientale è uno dei marchi preferiti. Naturalmente anche nella stessa Germania l’Audi è molto apprezzata, un recente sondaggio ha rivelato che il secondo marchio più popolare dopo Adidas è proprio l’Audi.
Ma l’Audi non convince soltanto per le sue prestazioni, ma anche per il design. Il premio internazionale organizzato dal German design Council, l’Automotive Brand Contest, ha conferito alla nuova A3 tre riconoscimenti sia per il design degli interni che per il design dell’esterno. Anche nella categoria “connettività” l’A3 è stata premiata per le sue ottime doti. Inoltre la A6 berlina é stata premiata per il suo design da parte dell’International Design Excellence Award 2012 (IDEA) in USA e da Red dot design award in Germania.
